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MARE DI CURINGA
Curinga
Apr 23
2017

Dettagli evento

Il mare sta soffocando: in media 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono ogni anno nei mari di tutto il mondo. Produciamo sempre più plastica usa e getta, molta più del necessario e riciclarla non basta. L’80% dell’inquinamento marino è fatto di plastica. Quest’invasione sta rapidamente trasformando i nostri mari nella più grande discarica del mondo.
Non lasciare che tutta questa plastica soffochi i nostri mari: uccide la fauna marina, contamina la catena alimentare e persiste nell’ambiente per centinaia di anni.
Nel Mediterraneo, residui di plastica sono stati trovati nello stomaco di pesci, uccelli marini, tartarughe e cetacei. Bisogna cambiare rotta e il momento per farlo è adesso.

Cos’è la microplastica?
Secondo alcune ricerche pubblicate anche su Science, più della metà della plastica che finisce negli oceani (circa il 60 per cento) proviene da cinque nazioni asiatiche: Cina, Filippine, Thailandia, Indonesia e Vietnam. Non parliamo solo di buste, bottiglie, giocattoli. La maggior parte della plastica che soffoca gli oceani, oltre il 90 per cento, si trova in forma di microplastica: frammenti di meno di 5 millimetri che abbondano nei cosmetici e nei prodotti per l’igiene personale, ma che possono anche essere il risultato del deterioramento di rifiuti più grossi. Secondo una stima di Greenpeace, nei mari di tutto il pianeta se ne trovano dai 5mila ai 50mila miliardi. Non li vediamo a occhio nudo, ma gli scienziati ne hanno trovato traccia negli angoli più sperduti del Pianeta. Perfino in Artide e Antartide. Queste particelle sono finite inglobate nelle rocce (com’è stato osservato, ad esempio, alle Hawaii), nei ghiacciai, nei fondali marini, nello stomaco di vari animali. Anche il Mediterraneo ne è infestato.

Qual è la situazione nel Mediterraneo?
Il Mediterraneo è, letteralmente, un mare di plastica. Secondo un rapporto dell’Unep (Agenzia ambientale delle Nazioni Unite), ogni giorno finiscono nelle sue acque 731 tonnellate di rifiuti in plastica. Il Paese che ne disperde di più nel Mare Nostrum è la Turchia (144 tonnellate al giorno), seguita da Spagna (125) e Italia (89,7). Il problema più grosso nel Mediterraneo sono le microplastiche: il 92 per cento della plastica presente è più piccola di 5 millimetri. Uno studio pubblicato su Nature, condotto dall’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche di Lerici (Ismar-Cnr) in collaborazione con alcune università, parla di “Mediterranean soup”: una zuppa mediterranea di plastica. In alcuni punti del mare, la concentrazione di particelle rilevata è la più alta del mondo: “Una media di 1,25 milioni di frammenti di plastica a chilometro quadrato, contro i 335 mila del Pacifico”. La distribuzione delle microplastiche non è omogenea. Il punto peggiore, secondo lo studio che ha raccolto dati per tre anni, è nel tratto compreso tra la Corsica e la Toscana (10 chili di microplastiche per ogni chilometro quadrato). Il migliore a nord-est della Puglia e a largo delle coste occidentali della Sicilia e della Sardegna (2 chili di microplastica per ogni chilometro quadrato). In acqua sono stati “pescati” inquinanti di tutti i tipi: polietilene, polipropilene, poliammidi, vernici. E anche i biopolimeri, teoricamente biodegradabili. A peggiorare la situazione c’è il fatto che il Mediterraneo è un mare chiuso: una particella potrebbe avere un tempo di permanenza pari a mille anni. In teoria, cioè, partendo dall’Adriatico potrebbe impiegare un millennio per attraversare lo stretto di Gibilterra e finire nell’oceano. Nelle acque del Mare Nostrum, poi, sboccano fiumi inquinati come il Danubio e il Po.

LA PULIZIA AVRA’ INIZIO DOMENICA, 23 APRILE, DALLE ORE 09:00.
COSTA NOSTRA SI OCCUPERA’ DELLA DISTRIBUZIONE AI VOLONTARI DEI GUANTI E DEI SACCHI PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI, volendo comunque suggerire ai volontari presenti, per quanto possibile, di munirsi di eventuali attrezzi (rastrelli e tutto ciò che possa tornare utile alla pulizia).

IN CASO DI PIOGGIA SARA’ DATA COMUNICAZIONE SULLA NUOVA DATA.
Ricordiamo che dopo la pulizia ci fermeremo tutti in pineta per pranzare, rilassarci e godere della bellezza del posto.
VI ASPETTIAMO!
MARE DI CURINGA - Pulizia Spiaggia Volontaria 23 aprile

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