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Info Evento

CRAC CENTRO RICERCA ARTI CONTEMPORANEE
Lamézia Terme
Feb 17
2017

Dettagli evento

Aggiungi al calendario 02/17/2017 19:00:00 02/17/2017 23:00:00 Europe/Paris CRAC CENTRO RICERCA ARTI CONTEMPORANEE – In NATURAL performance di Matteo Sedda CRAC CENTRO RICERCA ARTI CONTEMPORANEE e2padmin false MM/DD/YYYY

( I N ) N A T U R A L
Performance by Matteo Sedda
Aiuto regia: Alessandra Ferreri
Performers: Samuele Arisci, Chiara Monteverde, Antonin Chediny
Audio/lights desing: Joshua Woa
17 febbraio 2017
ore 21.00
presso CRAC | Centro di ricerca per le arti contemporanee

Dal 6 al 17 Febbraio Matteo Sedda sarà in residenza qui a CRAC insieme alla suo entourage per costruire la performance
( I N ) N A T U R A L.
Ci sarà quindi una piccola anteprima il 14 Febbraio alle ore 19.00 ed il 17 Febbraio alle ore 21.00 la performance in tutta sua interezza.

Cocept:
Fin da oggi abbiamo osservato l’universo dalla terra, dovremmo invece fare il contrario. La natura è una forma espressiva dell’uomo oppure è l’uomo ad essere un prodotto della natura?
Il Dualismo tra Uomo e Natura è un tema attualmente ancora aperto e di per sé irrisolto. Nel corso dei secoli questo binomio ha dato origine a diversi orientamenti di pensiero che lasciano tutt’ora
dei punti interrogativi; filosofie che ritengono che l’uomo e natura siano sullo stesso piano o altre che vedono l’uomo superiore alla natura o viceversa, in perenne contrasto.
Da un lato abbiamo l’essere umano, che razionalmente cerca di mettere in ordine con determinate regole la sconfinata forza della natura. Quest’ultima appare invece con un energia totalmente selvaggia, di colei che non si lascia catturare dall’uomo; questo perché l’uomo sa perfettamente che la natura è vita ed è
l’unica fonte di risorse per l’uomo e sa anche appieno che sfruttandola senza intelligenza, si va inevitabilmente incontro a gravi rischi. Ultimamente differenti disastri naturali (alcuni anche compiuti dall’uomo) hanno provocato moltissimi danni e un gran numero di vittime. A questo punto ci si chiede se è la natura, che vediamo cosi selvaggia, sia la vera nemica dell’uomo o se in
realtà è l’uomo ad essere il suo stesso nemico. Da quando l’uomo è comparso sulla terra ha dovuto convivere con gli elementi della natura. Ed è in quel lasso di tempo in poi che vediamo come il dualismo sia cambiato. Si è passato da un uomo che onorava la
natura come fosse una divinità ad un uomo che sfida e che firma contratti con quest’ultima arrivando a pagare poi le conseguenze.
Lo stesso filosofo naturalista Henry David Thoreau parlava di una sensibilità estetica verso la natura, inteso non solo come sensibilizzazione della gente alla cura e alla salvaguardia dell’ambiente ma anche creare un’armonia generale che lega insieme ogni cosa. L’atto di riconoscersi all’interno del flusso naturale che guida gli istinti di ogni specie, veniva cosi identificato come modello di vera bellezza. La società moderna ha fatto perdere di vista il sentimento di appartenenza del creato e ha quasi eliminato del tutto la nostra vocazione nel vivere in simbiosi con la natura.
Bisogna dare libertà allo spirito e riconoscere l’essenzialità delle cose vivendo realmente il quotidiano, eliminando le nostre brame di possesso e i dettagli della società da cui siamo oppressi. Viaggiando e sentirsi a casa in ogni dove e in ogni luogo, pur non avendo una casa in un luogo specifico. In questo modo la parola
società diventa un luogo comune a tutti gli essere viventi privandola della proprietà esclusivamente umana. L’aspetto pratico è la chiave di connessione di tutto ciò. L’attività dell’uomo per Thoreau diventa frutto di un’espressione singolare e irripetibile ma allo stesso tempo figlia di un esperienza globale. Ed è proprio così che l’uomo, nato come identità personale un individuo isolato, scopre di essere in relazione con tutto il creato e può attingere alla vera conoscenza.
Matteo Sedda
CRAC CENTRO RICERCA ARTI CONTEMPORANEE - In NATURAL performance di Matteo Sedda

CRAC CENTRO RICERCA ARTI CONTEMPORANEE
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Lamézia Terme,